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Moduli 1-8 / Checkpoint 20 ore
Checklist: il caso d'uso conosce solo cio che deve conoscere
Chiudere il modulo verificando che i casi d'uso non dipendano da UI, localStorage, dati globali o regole duplicate.
Checklist: il caso d’uso conosce solo cio che deve conoscere
Questa checklist chiude il modulo sui casi d’uso.
Serve a controllare se stiamo davvero separando Application, Domain, Presentation e Infrastructure.
La domanda guida e:
Il caso d'uso conosce solo cio che gli serve per coordinare l'operazione?
Obiettivo
Revisionare i casi d’uso scritti finora:
RegistraStrumento;CercaStrumenti;RegistraPrestito;ChiudiPrestito;ApriSegnalazioneGuasto.
Per ciascuno devi individuare:
- dipendenze corrette;
- dipendenze sospette;
- regole duplicate;
- dettagli UI entrati per errore;
- dettagli infrastrutturali troppo concreti.
Spiegazione guidata per studiare
Questa lezione va studiata su due piani. Il primo è il comportamento visibile del Registro del laboratorio: che cosa vede o fa l’utente quando registra uno strumento, cerca un dispositivo, apre un prestito o segnala un guasto. Il secondo è il confine architetturale: dove deve stare il codice che rende possibile quel comportamento.
Per checklist: il caso d’uso conosce solo cio che deve conoscere, il punto centrale è questo: Un caso d’uso coordina un’operazione completa: riceve un comando, legge ciò che serve, applica regole, salva il risultato e restituisce un esito.
Il rischio tipico è far diventare il caso d’uso una seconda UI o un secondo database. Deve coordinare, non mostrare HTML e non conoscere dettagli tecnici di salvataggio. Per evitarlo, non partire dal file che hai già aperto nell’editor. Parti dalla domanda: “quale responsabilità sto modificando?”. Se la risposta riguarda una regola del laboratorio, guarda il dominio. Se riguarda una sequenza di operazioni, guarda i casi d’uso. Se riguarda salvataggio, file, localStorage, API o database, guarda l’infrastruttura. Se riguarda input, pulsanti, form e messaggi, guarda la Presentation.
Il tempo è breve: non provare a fare tutto, punta a capire il concetto e produrre un risultato piccolo. Alla fine della lezione lo studente non deve ricordare una definizione a memoria: deve saper indicare un punto del progetto, spiegare perché quel codice sta lì e mostrare una verifica del comportamento.
Passo per passo nel progetto
- Rileggi il titolo della lezione e riscrivilo come domanda pratica. Per esempio: “dove deve stare questa regola?”, “chi deve salvare questo dato?”, “come verifico questo errore?”.
- Apri solo i file necessari. Se devi toccare più di tre file, fermati e scrivi prima una mini-mappa.
- Definisci input e output del caso d’uso.
- Leggi i dati attraverso un archivio o una dipendenza esplicita.
- Chiama le regole del dominio.
- Salva il risultato senza sapere come funziona la persistenza concreta.
- Aggiorna una nota breve nel README o negli appunti se hai cambiato un confine del progetto.
Esempio da leggere lentamente
Questo esempio serve a ragionare, non a incollare codice senza capire:
function registraPrestito(comando, archivioStrumenti, archivioPrestiti) {
const strumento = archivioStrumenti.trovaPerId(comando.strumentoId);
verificaStrumentoPrestabile(strumento);
const prestito = apriPrestito(strumento.id, comando.nomePersona);
archivioPrestiti.salva(prestito);
archivioStrumenti.salva({ ...strumento, stato: "in_prestito" });
return prestito;
}
Leggilo chiedendoti che cosa cambierebbe se domani sostituissimo la pagina web con una CLI, oppure localStorage con un’API. Se l’esempio continua ad avere senso senza riscrivere tutto, il confine è probabilmente buono. Se invece un dettaglio tecnico si propaga in molti file, il progetto sta tornando fragile.
Prova di comprensione
Prima di chiudere la lezione, rispondi per iscritto a queste domande:
- Qual è la responsabilità principale trattata in questa lezione?
- In quale livello del progetto dovrebbe stare?
- Quale errore faresti se cercassi la soluzione più veloce?
- Quale piccolo test, controllo manuale o esempio dimostra che hai capito?
- Che cosa deve restare facile da cambiare dopo questa lezione?
Una risposta accettabile non deve essere lunga. Deve però usare parole concrete del Registro: strumento, prestito, stato, archivio, caso d’uso, messaggio, test.
Checklist generale
Per ogni caso d’uso rispondi.
## Nome caso d'uso
Riceve un comando chiaro?
- [ ] si
- [ ] no
Non legge direttamente input HTML?
- [ ] si
- [ ] no
Non mostra messaggi nella pagina?
- [ ] si
- [ ] no
Non usa direttamente localStorage?
- [ ] si
- [ ] no
Chiama funzioni del dominio per le regole?
- [ ] si
- [ ] no
Non duplica regole gia presenti nel dominio?
- [ ] si
- [ ] no
Usa archivi o funzioni dedicate per leggere e salvare?
- [ ] si
- [ ] no
Restituisce un risultato chiaro?
- [ ] si
- [ ] no
E testabile senza browser?
- [ ] si
- [ ] no
Se una risposta e “no”, non e una colpa. E una indicazione precisa per il prossimo refactoring.
Cose che un caso d’uso puo conoscere
Un caso d’uso puo conoscere:
- il comando ricevuto;
- funzioni del dominio;
- archivi passati come dipendenze;
- errori di dominio o applicativi;
- oggetti restituiti dall’operazione.
Esempio:
verificaStrumentoPrestabile(strumento);
archivioStrumenti.trovaPerId(id);
archivioPrestiti.salva(prestito);
Queste dipendenze sono coerenti con Application.
Cose che un caso d’uso non dovrebbe conoscere
Segnali di problema:
document.querySelector("#nome")
button.addEventListener(...)
messaggioElement.textContent = ...
localStorage.setItem(...)
JSON.parse(localStorage.getItem(...))
document.createElement(...)
Questi dettagli appartengono ad altri livelli.
Non significa che siano sbagliati in assoluto. Significa che non devono stare nel caso d’uso.
Cattivo odore: dati globali
Esempio fragile:
export function registraPrestito(comando) {
const strumento = strumenti.find((item) => item.id === comando.strumentoId);
prestiti.push(nuovoPrestito);
}
Da dove arrivano strumenti e prestiti?
Se sono variabili globali, il caso d’uso e piu difficile da testare.
Meglio ricevere archivi:
export function creaRegistraPrestito({ archivioStrumenti, archivioPrestiti }) {
return function registraPrestito(comando) {
const strumento = archivioStrumenti.trovaPerId(comando.strumentoId);
};
}
Cattivo odore: regole duplicate
Se trovi lo stesso controllo in piu casi d’uso:
if (strumento.stato !== "disponibile") {
throw new Error("STRUMENTO_NON_PRESTABILE");
}
chiediti:
Questa regola deve stare nel dominio?
Se la risposta e si, estraila in una funzione come:
verificaStrumentoPrestabile(strumento);
Cattivo odore: messaggi utente nel caso d’uso
Esempio sospetto:
return {
messaggio: "Prestito registrato con successo!",
};
Non e sempre vietato, ma in questo corso preferiamo tenere i messaggi nella presentation.
Il caso d’uso puo restituire:
return { prestito, strumento };
La UI decide:
Prestito registrato.
Scheda di revisione
Compila per almeno due casi d’uso:
# Revisione caso d'uso
Caso d'uso:
Scopo:
Dipendenze corrette:
- ...
Dipendenze sospette:
- ...
Regole duplicate:
- ...
Dettagli UI presenti:
- ...
Dettagli infrastrutturali presenti:
- ...
Primo refactoring proposto:
Mini revisione con Codex
Puoi usare questo prompt:
Analizza questo caso d'uso. Non riscrivere il codice.
Indica solo:
- cosa appartiene al coordinamento applicativo;
- eventuali regole di dominio duplicate;
- eventuali dipendenze da UI;
- eventuali dipendenze da persistenza concreta;
- un primo refactoring piccolo.
Ricorda: Codex aiuta a vedere problemi, ma devi verificare tu le proposte.
Cosa produrre
Alla fine della lezione devi avere:
- checklist compilata per almeno due casi d’uso;
- una lista di dipendenze sospette;
- almeno un refactoring piccolo da fare;
- almeno uno scenario di test candidato;
- una nota su cosa spostare nel prossimo modulo.
Controllo finale del modulo
Il Modulo 7 e completato quando puoi rispondere si:
- so spiegare cosa fa un caso d’uso;
- ho distinto regole di dominio e coordinamento applicativo;
- ho casi d’uso chiamabili senza UI;
- i casi d’uso non leggono direttamente dal DOM;
- i casi d’uso non salvano direttamente in localStorage;
- le regole principali restano nel dominio;
- so quali dipendenze dovremo rendere piu sostituibili.
Nel prossimo modulo faremo il primo taglio architetturale completo: Domain, Application, Infrastructure e Presentation nella struttura del progetto.