corso laboratorio / metodo

PromptEngineering

Dal prompt improvvisato alla specifica operativa.

Un percorso in otto moduli per chi scrive codice tutti i giorni: anatomia del prompt, tecniche di prompting, contesto di progetto, valutazione, sicurezza, costi, agenti e produzione.

idea centrale

Il prompt è un artefatto di ingegneria: si specifica, si valuta, si versiona.

Un prompt che funziona oggi può degradare domani con un cambio di modello. Per questo serve trattarlo come codice: contesto esplicito, eval set, versioni e revisioni — non sensibilità del momento.

cosa impari

Quattro abilità, una pratica unica.

01

Specificare

Trasformare richieste vaghe in prompt strutturati con ruolo, contesto, obiettivo e verifiche.

02

Scegliere

Selezionare tecnica (zero/few-shot, CoT, schema, chain) in base al task e ai vincoli reali.

03

Misurare

Valutare prompt con dataset minimi, evitare regressioni, monitorare costi e qualità nel tempo.

04

Integrare

Portare prompt e tool in architetture reali, con sicurezza, fallback e osservabilità.

roadmap formativa

Otto moduli, dal fondamento alla produzione.

Prima il modello mentale dell'LLM, poi l'anatomia del prompt e le tecniche. Quindi prompt per il ciclo di codice, contesto di progetto, valutazione e sicurezza, agenti, tool use e messa in produzione.

fondamenti

Fondamenti per sviluppatori

6lezioni

Cos'è davvero un LLM dal punto di vista operativo: token, finestra di contesto, non-determinismo, costi e limiti che condizionano ogni prompt che scriverai.

Capisci come un LLM genera testo, in modo da prendere decisioni di prompting su basi reali.

  1. 00Preparare l'ambiente di lavoro con un LLM
  2. 01Modello mentale di un LLM per chi sviluppa
  3. 02Token, finestra di contesto, attenzione
  4. 03Determinismo, temperatura, parametri di sampling
  5. 04Costi, latenza, qualità: i tre vincoli reali
  6. 05Cosa l'LLM non sa: aggiornamento, dominio, repo

anatomia

Anatomia del prompt operativo

5lezioni

Sei sezioni minime — ruolo, contesto, obiettivo, vincoli, formato, verifiche — che coprono l'85% delle ambiguità che fanno fallire le richieste tecniche.

Impari la struttura a sei sezioni che copre l'85% delle ambiguità tipiche delle richieste tecniche.

  1. 06Ruolo: lente operativa, non costume
  2. 07Contesto: cosa esiste, cosa serve sapere, cosa non inventare
  3. 08Obiettivo: una cosa, verbo-oggetto-criterio
  4. 09Vincoli: file ammessi, dipendenze, pattern, divieti
  5. 10Formato e verifiche: come parlare al modello dell'output

tecniche

Tecniche di prompting

5lezioni

Few-shot, chain-of-thought, self-critique, decomposizione, schema-driven: scegliere la tecnica in funzione del task invece di applicarle a caso.

Scegli la tecnica giusta (few-shot, CoT, self-critique, decomposizione) in funzione del task.

  1. 11Zero-shot, one-shot, few-shot: scegliere il numero di esempi
  2. 12Chain-of-thought e ragionamento esplicito
  3. 13Self-critique, self-consistency, rephrase
  4. 14Decomposizione: catene di prompt e prompt chaining
  5. 15Output strutturato: JSON, schema, grammar

ciclo codice

Prompt per il ciclo di codice

5lezioni

Generazione, refactor, review, debug, test, documentazione: come strutturare il prompt in ciascuna fase del lavoro su una codebase reale.

Costruisci prompt mirati per generazione, refactor, code review, debug, test e documentazione.

Per leggere e verificare il codice generato: corso Vibe Coding.

  1. 16Prompt per generare funzioni e componenti
  2. 17Prompt per refactor: prima il piano, poi il diff
  3. 18Prompt per code review: severità e categorie
  4. 19Prompt per debug: sintomo, non causa
  5. 20Prompt per test e documentazione

contesto

Contesto e memoria nel progetto

5lezioni

Da prompt isolato a sistema di contesto: file di regole, RAG, codebase indexing, AGENTS.md e MCP per dare al modello una base stabile su cui lavorare.

Trasformi il contesto in sistema: file di regole, RAG, codebase indexing, MCP, memoria persistente.

  1. 21File di regole: AGENTS.md, CLAUDE.md, .cursorrules
  2. 22RAG per sviluppatori: quando serve davvero
  3. 23Codebase indexing e agenti che leggono i file
  4. 24MCP, tool servers e contesto strutturato
  5. 25Memoria persistente vs contesto effimero

affidabilità

Affidabilità: valutazione, sicurezza, costi

5lezioni

Trattare il prompt come software: misurarlo, proteggerlo da input ostili, controllarne i costi e gestirne le regressioni.

Tratti il prompt come software: eval, regressioni, sicurezza, dati sensibili, costi e fallback.

  1. 26Valutare un prompt: dataset minimo e metriche
  2. 27Regressioni di prompt: versionare e confrontare
  3. 28Prompt injection: minacce e mitigazioni
  4. 29Dati sensibili, segreti, PII nei prompt
  5. 30Budget, rate limit, fallback

agenti

Agenti, tool use, integrazione

5lezioni

Dal prompt che produce testo all'agente che esegue azioni: tool schema, loop di esecuzione, multi-step, integrazione in flussi reali.

Passi dal prompt all'agente: function calling, loop, scope, conferme e integrazione architetturale.

  1. 31Function calling e tool schema
  2. 32Loop di agente: piano, azione, osservazione
  3. 33Agenti multi-step: scope, conferme, rollback
  4. 34Sicurezza dei tool: permessi, allow-list, dry run
  5. 35Integrare LLM in un'app: pattern di architettura

produzione

Prompt in produzione e governance

5lezioni

Template in codice, osservabilità, rollout controllato e responsabilità di team: cosa serve quando un prompt diventa parte del prodotto.

Porti i prompt in produzione: template, osservabilità, rollout controllato, governance e capstone finale.

  1. 36Prompt template nel codice: variabili, versioni, test
  2. 37Osservabilità: trace, log e dataset di conversazioni
  3. 38Rollout controllato: feature flag, A/B test, fallback umano
  4. 39Governance di team: ownership, review, policy
  5. 40Capstone: progettare, valutare e versionare un prompt reale

per chi e fatto

Pensato per sviluppatori che usano LLM tutti i giorni.

Serve familiarità con un linguaggio, con Git e con almeno una chat AI o IDE assistito. Il corso non insegna a programmare: insegna a far lavorare bene un modello dentro un progetto reale.

A chi parla

  • sviluppatori che usano LLM quotidianamente nel ciclo di lavoro
  • tech lead che devono standardizzare l'uso dell'AI nel team
  • studenti avanzati che vogliono usare l'AI senza diventare dipendenti
  • founder tecnici che integrano modelli in prodotti reali

Prerequisiti

  • saper leggere codice in almeno un linguaggio
  • uso quotidiano di una chat AI o di un IDE assistito
  • familiarità con Git, terminale e gestione di un progetto piccolo

cosa non e

Cosa il corso non promette.

  • Non è una raccolta di 'prompt magici' da copiare e incollare.
  • Non è un corso su un singolo modello o fornitore.
  • Non è marketing su capacità future degli LLM.
  • Non è un sostituto della conoscenza del dominio o del linguaggio in cui si lavora.

risultato atteso

Competenze verificabili a fine percorso.

  • progettare prompt come specifiche operative riproducibili
  • scegliere tecnica di prompting in funzione del task
  • scrivere file di regole e contesto persistente per agenti
  • costruire valutazioni semplici per misurare regressioni di prompt
  • riconoscere e mitigare prompt injection e leakage di dati
  • integrare function calling e tool use in flussi reali
  • stimare costi, latenza e qualità prima di passare in produzione
  • portare prompt e template in codice con versioni, rollout e fallback
  • osservare conversazioni, costi e regressioni in ambienti reali
  • definire ownership, policy e review dei prompt in un team
  • iterare su un prompt con metodo, non a tentativi
  • trasformare prompt ricorrenti in template versionati
  • comunicare al team perché un prompt è scritto in un certo modo