Specificare
Trasformare richieste vaghe in prompt strutturati con ruolo, contesto, obiettivo e verifiche.
corso laboratorio / metodo
Dal prompt improvvisato alla specifica operativa.
Un percorso in otto moduli per chi scrive codice tutti i giorni: anatomia del prompt, tecniche di prompting, contesto di progetto, valutazione, sicurezza, costi, agenti e produzione.
idea centrale
Un prompt che funziona oggi può degradare domani con un cambio di modello. Per questo serve trattarlo come codice: contesto esplicito, eval set, versioni e revisioni — non sensibilità del momento.
cosa impari
Trasformare richieste vaghe in prompt strutturati con ruolo, contesto, obiettivo e verifiche.
Selezionare tecnica (zero/few-shot, CoT, schema, chain) in base al task e ai vincoli reali.
Valutare prompt con dataset minimi, evitare regressioni, monitorare costi e qualità nel tempo.
Portare prompt e tool in architetture reali, con sicurezza, fallback e osservabilità.
roadmap formativa
Prima il modello mentale dell'LLM, poi l'anatomia del prompt e le tecniche. Quindi prompt per il ciclo di codice, contesto di progetto, valutazione e sicurezza, agenti, tool use e messa in produzione.
Cos'è davvero un LLM dal punto di vista operativo: token, finestra di contesto, non-determinismo, costi e limiti che condizionano ogni prompt che scriverai.
Capisci come un LLM genera testo, in modo da prendere decisioni di prompting su basi reali.
Sei sezioni minime — ruolo, contesto, obiettivo, vincoli, formato, verifiche — che coprono l'85% delle ambiguità che fanno fallire le richieste tecniche.
Impari la struttura a sei sezioni che copre l'85% delle ambiguità tipiche delle richieste tecniche.
Few-shot, chain-of-thought, self-critique, decomposizione, schema-driven: scegliere la tecnica in funzione del task invece di applicarle a caso.
Scegli la tecnica giusta (few-shot, CoT, self-critique, decomposizione) in funzione del task.
Generazione, refactor, review, debug, test, documentazione: come strutturare il prompt in ciascuna fase del lavoro su una codebase reale.
Costruisci prompt mirati per generazione, refactor, code review, debug, test e documentazione.
Per leggere e verificare il codice generato: corso Vibe Coding.
Da prompt isolato a sistema di contesto: file di regole, RAG, codebase indexing, AGENTS.md e MCP per dare al modello una base stabile su cui lavorare.
Trasformi il contesto in sistema: file di regole, RAG, codebase indexing, MCP, memoria persistente.
Trattare il prompt come software: misurarlo, proteggerlo da input ostili, controllarne i costi e gestirne le regressioni.
Tratti il prompt come software: eval, regressioni, sicurezza, dati sensibili, costi e fallback.
Dal prompt che produce testo all'agente che esegue azioni: tool schema, loop di esecuzione, multi-step, integrazione in flussi reali.
Passi dal prompt all'agente: function calling, loop, scope, conferme e integrazione architetturale.
Template in codice, osservabilità, rollout controllato e responsabilità di team: cosa serve quando un prompt diventa parte del prodotto.
Porti i prompt in produzione: template, osservabilità, rollout controllato, governance e capstone finale.
per chi e fatto
Serve familiarità con un linguaggio, con Git e con almeno una chat AI o IDE assistito. Il corso non insegna a programmare: insegna a far lavorare bene un modello dentro un progetto reale.
cosa non e
risultato atteso